Prendete ora una carta stradale e considerate il territorio compreso tra Bologna, Ferrara e Ravenna. Al centro di quel triangolo si trova Lavezzola, un antico paese della bassa Romagna nel comune di Conselice.
Siamo a pochi chilometri dalle Valli di Comacchio e dall'Oasi naturalistica di Campotto e Argenta, una zona umida situata nel Parco del Delta del Po.
Qui ha sede la Golfera Spa, il salumificio famoso per il Golfetta, che da oltre cinquant'anni produce salumi di alta qualità. Questo lembo di padania orientale è una terra strappata alle acque attraverso un secolare lavoro di bonifica.
Qui, fra villaggi e campagne, la storia alimentare ha le sue radici nei fiumi e nelle strade: il Sillaro, una sorta di confine gastronomico ad ovest del quale non si usava cucinare il castrato, piatto tipico romagnolo; il Reno, antico alveo del Po di Primaro, che per secoli ha funzionato come vera e propria "autostrada del sale" che univa l'Adriatico alle città padane; la via Bastia, costruita dagli Estensi per collegare Ferrara alla Romagna e un tempo costellata di osterie.
La Golfera opera in un territorio che conserva un legame segreto fra i sapori antichi e il paesaggio. E' una pianura intessuta di cittadine, seminata di campanili e minuscole borgate retaggio di una secolare tradizione rurale dove per secoli se è tramandata la memoria del salume.
E’ su questa tradizione che la Golfera ha sviluppato le sue produzioni innovative bene espresse nel motto aziendale "i nuovi salumi dal sapore antico", che riassume quella ricca varietà di prodotti di alta gamma che fanno di questa azienda una Italia in miniatura della salumeria. Si tratta di salumi nuovi nei parametri nutrizionali ma antichi nel gusto, nel profumo e nel sapore, nuovi nella tecnologia e nell’attenzione alla massima salubrità del prodotto e antichi nella sapienza e nella cultura con cui vengono preparati. Tutto questo per portare sul piatto del consumatore il Bel paese nella sua massima espressione di qualità, servizio, innovazione e rispetto della tradizione.
